CURRENT

“La poesia e la pittura sono identiche; il problema è stranamente lo stesso: è una questione di iconografia, di immagine del mondo. Si tratta di fermare l’immagine e di farne istantaneamente la sintesi, in qualunque maniera”. Enzo Cucchi

La mostra Antifragile è un progetto specifico di Enzo Cucchi per Colli che si sviluppa attorno al dittico “senza titolo (Pound)”, fatto di tarsie ceramiche su cemento. Questo lavoro antimemoriale sul grande poeta Ezra Pound è il fuoco spaziale e di ricerca della mostra.

PAST

AFTER CLUB – And in the meantime the world has changed, è un progetto nato e sviluppato in un arco di tempo dilatato. Emersa attorno al 2017 da una iniziale discussione in connessione al progetto Bulc, la mostra trova solo nel 2021 una concretizzazione finale. Con una radicalità per la prima volta esperita nella nostra generazione, le condizioni stesse del pensare la mostra sono completamente cambiate dal 2017. After Club è, in questo senso un progetto che intende congelare l’impressione di improvviso silenzio e sospensione che ha avvolto la vita notturna da inizio 2020. Una sensazione di precipitazione collettiva che ha investito il mondo del clubbing – nella sequenza esponenzialmente rapida di improvviso annullamento di eventi, disorientamento collettivo, esplosione di online streaming, diffusione di festival e solitari set digitali. Fra le prime discussioni con gli artisti in mostra e la sua attuazione, il mondo è cambiato.

 
Sinossi (Bon voyage) di Pesce Khete è una serie pittorica su carta che si incentra su diversi cicli stratigrafici, passaggi tracciati per un quadro sinottico dell’opera nel processo. L’artista lavorando in termini appunto di produzione e di pittura sistemica ha cercato di evitare i termini di una “summa” artistica attivando fattori di “scarto”, ripresa e residuo. Le opere che ne derivano sono parte di un processo di ri-scrittura pittorica incessante che si è fermata temporaneamente per la mostra.

Ongoing

A continuazione della ricerca internazionale Yes Yes Yes alternative press, Colli ospita la scena italiana della stampa rivoluzionaria italiana dal ’66 al ’77. Il percorso raccoglie tutte le anime editoriali da quelle di lotta ideologica a quella indipendente, a quella contro-culturale e artistica in un incrocio che propone una unica ala creativa e di immaginazione sociale. La situazione italiana di quel periodo tratteggia un panorama di correnti, movimenti, azioni politico-estetiche molto articolato: Beat, Provotariato, Situazionismo, Agitazione e lotta politica, Contro-cultura, Contro-progetto, Femminismo, Lotta poetica, Proletariato, Rifiuto del lavoro, Festa e rivoluzione totale, Post-situazionismo e neo-dada, Punk, Movimento ’77. Alle scariche del “No” e dei “contro” si oppongono i “lampi d’amore”, i fogli radicali e creativi, le forme artistiche, di impegno ed avventura situazionista.

Il progetto Faster than Christ di Franco Ariaudo si inserisce all’interno della più ampia indagine che l’artista ha condotto su alcuni scenari del “possibile” e sull’influenza che questi possono avere sulla nostra percezione della realtà o su quella che presumiamo essere tale. La prima fase della ricerca è stata avviata nel 2017, quando l’artista ha trascorso un periodo di residenza nell’isola ucraina di Biruchiy, un posto caratterizzato da un paesaggio molto suggestivo, immerso nel mare di Azov, che si dice possa essere attraversato a piedi per quanto sia poco profondo